La classifica
1. Non ti scordar mai di me- Giusy Ferreri
2. Evolution - Giovanni Allevi
3. Safari - Jovanotti

4. Secondo Tempo - Ligabue
5. Il Mondo che Vorrei - Vasco Rossi

6. Festivalbar blu - Artisti vari
7. Festivalbar rosso - Artisti vari

8. Ricomincio da 30 - Pino Daniele
9. Max Live 2008 - Max Pezzali

10. Ti rincontrerò- Marco Carta
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Le recensioni
Grande Nazione - Litfiba
Grande Nazione è uno dei dischi più attesi del 2012 ed ha riportato in studio Piero Pelù e Ghigo Renzulli dopo 13 anni e ce li ha restituiti tirati a lucido, pronti a riprendersi lo scettro del rock Italiano abbandonato nel 1999. La fuga di Pelù aveva prodotto due carriere molto distinte tra loro: Ghigo continuò con il nome Litfiba cambiando per due volte cantante, abbandonando i grandi palchi e producendo una serie di dischi passati quasi inosservati, Piero invece ha cavalcato le scene forte della sua immagine e della sua voce inconfondibile ma precipitando lentamente nel pop rock più commerciale, scelta che i fan più fedeli hanno faticato a digerire. Nel 2009 alla notizia della reunion ci si è chiesti il perché. Piero Pelù aveva sparato a zero su Ghigo e Alberto Pirelli dalle pagine della sua biografia Perfetto Difettoso, lanciando accuse pesantissime sulla gestione della band e sull’ultimo periodo di convivenza con il chitarrista fiorentino, eppure nonostante tutto sono tornati insieme. Per soldi? O perché ormai avevano finito le idee? Ed è qui che arriva Grande Nazione, a far capire ai due artisti che il loro legame è più profondo di qualsiasi discussione. Il disco ha un packaging molto accurato ed accattivante. Si parte subito con Fiesta Tosta, il suono è compatto e potentissimo, Piero ormai non canta più con le vocali aperte dell’era di El Diablo e ciò apporta un miglioramento complessivo della sua performance. Il testo è subito graffiante perché i Litfiba vogliono spazzare via il buonismo dominante della maggior parte della musica italiana che sembra sorda, quasi timorosa ad affrontare i problemi della vita quotidiana. Squalo risulta essere il pezzo più debole del disco, il sound c’è tutto ma la traccia non convince forse per l’esasperazione del cantato di Pelù.Arriviamo alla terza traccia: Elettrica, canzone che ci lascia senza fiato per intensità e bellezza, in questo pezzo si capisce che Piero e Ghigo sono due artisti che hanno bisogno l’uno dell’altro per produrre grande musica. Il brano è lineare, pieno e deciso nell’interpretazione con la chitarra che accompagna la voce di Pelù in tutto e per tutto, quasi a volersi fondere alla perfezione. In Tra Te e Me si sentono le influenze del Pelù solista, sembra quasi che si parli delle differenze tra i due leader della band e con un semplice gioco di parole si rincorrono le vite dei due eroi fiorentini. La situazione tragica della politica Italiana viene esposta alla perfezione in Tutti Buoni, pezzo in cui Piero spara a zero sulla Casta, proponendo un affresco musicale della nostra Italia davvero raccapricciante. Luna Dark, dedicata alla figlia di Pelù, è la prima ballata del disco, la canzone scivola via in maniera avvolgente, e ci accompagna ad Anarcoide, pezzo molto aggressivo che sicuramente dal vivo produrrà grande apprezzamento dei fan, i Litfiba hanno un suono molto grezzo, molto rock, forse anche merito del produttore Tim Palmer che ha dato modernità e compattezza al suono della rock band fiorentina. Grande Nazione parte con una intro sognante che lascia spazio al riff tagliente di Ghigo, necessario per dare spessore a un testo davvero forte con Pelù che incita il suo paese a svegliarsi dal torpore in cui è caduto da troppo tempo. Il basso di Daniele Bagni apre Brado, pezzo autobiografico dove Piero Pelù ci racconta il suo modo di essere. Il disco si conclude con La Mia Valigia, è un classico Litfiba, chitarra splendida, voce ribelle, sezione ritmica precisa e incalzante e tastiere mai invadenti e degne di nota insomma uno dei pezzi migliori del disco. La bonus track è Dimmi Dei Nazi, pezzo che ha degli echi quasi country rock con Piero che canta in maniera ruvida una sola strofa che però ci porta in viaggio assieme alla chitarra sognante di Ghigo.
CLASSIFICA DISCHI PIU' VENDUTI DELLA SETTIMANA
1)L’amore è una cosa semplice – Tiziano Ferro
2)Inedito – Laura Pausini
3)Facciamo finta che sia vero – Adriano Celentano
4)Ora – Jovanotti
5)Cinque passi in più – Alessandra Amoroso
6)Viva i romantici: Il sogno – Modà
7)Campovolo 2011 – Ligabue
8)Unica – Antonello Venditti
9)Dietro le apparenze – Giorgia
10)Chocabeck – Zucchero
Anna Stanziano
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