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La triste commedia delle ecoballe: ognuno si sveglia la mattina e dice la sua

ecoballebrucianotoppainfuocata 4“È una ipotesi che abbiamo voluto nel piano regionale. Ma bisogna trovare una fonte di utilizzazione come i cementifici e noi non ne abbiamo. Ci vorrebbe un altoforno e non abbiamo siderurgia. Non abbiamo centrali elettriche. C’è bisogno di un mercato di natura europea che al momento non sappiano se c’è. C’è poi lo scarto. Dovremmo capire dove potarlo e come smaltirlo, altrimenti che facciamo lo stocchiamo a terra?”. A parlare è l’assessore all’ambiente della Regione Campania Giovanni Romano. E non lo fa oggi che c’è la proposta dell’amministratore delegato Asìa. Lo ha fatto a giugno a Caserta, durante la prima visita del ministro all’ambiente Andrea Orlando sul territorio.
Facciamo un passo indietro però. Cosa dice Daniele Fortini, amministratore delegato di Asìa, sul Mattino di ieri? “L’idea è quella di rilavorare, negli Stir e nel progettato ecodistretto di Napoli, i sei milioni di balle che infestano la Campania trasformandoli in combustibile puro dall’alto potere calorifico, le cosiddette bricchette, da utilizzare in forni e caldaie idonei per produrre energia. Si potrebbero bruciare nei cementifici, ma anche nelle centrali elettriche in sostituzione del carbone”.
Insomma qualcosa non torna. Ma il piano regionale rifiuti chi lo ha letto? Ma soprattutto è stato mai letto? Ma ancora di più: le istituzioni si parlano o no? Pare di no. Se Romano tre mesi fa ha già escluso l’ipotesi di riaprire le balle negli Stir e smaltirle in cementifici, altoforni o altro, come è possibile che oggi Fortini parli di un’idea nuova e fattibile?
Il progetto sarebbe giunto anche sul tavolo del ministro Orlando che notoriamente non vuole restare con il cerino in mano. Cosa farà adesso che gli viene paventata un’alternativa (della quale pare già sia a conoscenza) che nuova non è e che è già stata esclusa dalla Regione?
Insomma un’alternativa valida per le ecoballe di Taverna del Re c’è o non c’è? Non credete che si venuto il momento di smettere di giocare al gioco dell’oca sulla pelle della povera gente?

Cristina Liguori *

fonte: paralleloquarantuno.it

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Pubblicato da on 9 ottobre 2013. Filed under Featured. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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